Come un uomo sulla terra

Andrea Segre, Dagmawi Yimer, con la collaborazione di Riccardo Biadene
Italia 2008, 60 min
Italia 2008, 60 min
Lingua: Italiano (English, French and Spanish subtitles)
Regia: Andrea Segre, Dagmawi Yimer con la collaborazione di Riccardo Biadene
Produzione: Asinitas onlus e ZaLab
Soggetto e fotografia: Andrea Segre
Collaborazione al soggetto: Stefano Liberti
Consulenza giornalistica: Stefano Liberti e Gabriele Del Grande
Consulenza storica: Alessandro Triulzi
Montaggio: Luca Manes con la collaborazione di Sara Zavarise
Con: Fikirte Inghida, Dawit Seyum, Senait Tesfaye, Tighist Wolde, Tsegaye Nedda, Damallash Amtataw, Johannes Eyob, Tsegaye Tadesse, Negga Demitse
Assistente alla regia: Matteo Calore
Post produzione audio: Riccardo Spagnol
Distribuzione: Giulia Moretti per ZaLab
Musiche originali: Piccola Bottega Baltazar


trailer su ZaLab.tv
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Premi e Festival

- Salina Doc Festival 2008 – Primo Premio Miglior Documentario Tasca D'Almerita; Premio Brasile; Premio Porsche Pubblico Salina
- Festival del Cinema Africano di Verona – menzione speciale
- "Per il Cinema Italiano" – menzione speciale della giuria del Premio Vittorio De Seta
- Premio Don Luigi Di Liegro 2009
- Premio Provincia di Roma - Provincia Solidale 2008
- Visioni Italiane Officinema– Special Mention Visioni Doc (Bologna)
- Premio David di Donatello – finale candidate in the Documentary section
- Premio Casa Rossa - Bellaria Film Festival - menzione speciale
- Festival Arcipelago Roma - miglior documentario
- Cinema del Reale – miglior documentario
- Festival Maremetraggio – secondo premio
- MilanoFilmFestival – selezione ufficiale
- Stati Generali del Documentario – selezione ufficiale The Best of Fest
- Festival Internazionale del Doc d'Abruzzo - sezione VISTI DA VICINO
- Terra di Tutti Film Festival – competizione ufficiale
- ValsusaFilmFest – evento speciale
- LauraFilmFestival– evento speciale
- Voci dal Sud – evento speciale
- XIV Prix CMCA (Marsiglia) - Gran Prix TeleFrance
- Vues d'Afrique - Montreal (Canada) – Prix Comunication Interculturelle TV5-Monde
- Mostra Internacional de Cinema de Sao Paulo – evento speciale
- Stockholm African Film Festival - selezione ufficiale
- London International Documentary Festival – competizione ufficiale
- Fespaco 2009 - Festival Internaz. di Ouagadougou (Burkina Faso) - Panorama
- African Cinema Festival in Tarifa (Esp) - open screen
- Festival Millenium (Bruxelles) - panorama
- 17th Festival Internacional de Cinema del Medi Ambient (Barcellona) – fuori concorso
- MediMed (Barcelona) – selezione ufficiale
- International Rotterdam Film Festival 2010- sezione Signals-Where is Africa
- MoviesThatMatter Amsetrdam – competizione ufficiale
- InputTV 2010 (Budapest) – selezione ufficiale maggio 2010
- Cinemigrante 2010 (Buenos Aires) – Premio miglior lungometraggio


locandina e press kit - foto di scena - blog




Per la prima volta in un film la voce diretta dei migranti africani sulle modalità in cui la Libia sta operando il controllo dei flussi migratori dall’Africa, per conto e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.
Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni. Sopravvissuto alla trappola Libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare in Italia, a Roma, dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus punto di incontro di molti immigrati africani coordinato da Marco Carsetti e da altri operatori e volontari. Qui ha imparato non solo l’italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così ha deciso di raccogliere le memorie di suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio su quanto sta succedendo nel paese del Colonnello Gheddafi.

“Come un uomo sulla terra” è un viaggio di dolore e dignità, attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno responsabilità che non possono rimanere ancora a lungo nascoste. Il documentario si inserisce in un progetto di Archivio delle Memorie Migranti che dal 2006 l’associazione Asinitas Onlus, centri di educazione e cura con i migranti (www.asinitas.net) sta sviluppando a Roma in collaborazione con ZaLab (www.zalab.org), gruppo di autori video specializzati in video partecipativo e documentario sociale e con AAMOD – Archivio Audioviso Movimento Operaio e Democratico. Le attività della “scuola di italiano” Asinitas Onlus sono portate avanti con il sostegno della fondazione Lettera 27 e della Tavola Valdese. Il film è stato prodotto da Marco Carsetti e Alessandro Triulzi per Asinitas Onlus e da Andrea Segre per ZaLab. Si ringrazia per la collaborazione al progetto Mauro Morbidelli.