IMMAGINI OLTRE IL MURO 2
Laboratorio di video partecipativo a Biddu (Palestina)
Periodo: 1-31 marzo 2006
Temi: la memoria comunitaria
Partners: ZaLab, Nawafeth Youth Forum (Palestina), ICS Italia
Donor: Regione Friuli Venezia Giulia
Solchi - The pain of memory
documentario, Italia-Palestina 2006, 30 min, MiniDV
Un film collettivo di: Abdallah Rayan Amani Al-Khateeb Hellmi Yousef, Khaled Abu Eid, Kholla Rayan, Malek Rayan, Omneya Khaleel, Rami Zaitun, Sawsan Al-Jamal, Sultan Mansour, Taghreed Al-Jamal. Coordinamento Sara Zavarise e Stefano Collizzolli.
Con: Husayn Al-Dale, Maram Jameel Daud, Mohammed Mansour, Said Rayan, Sharifa Shkier.
Produzione: Nawafeth Youth Forum, ICS Italia, ICS Trieste, ZaLab, toniCorti, con il patrocinio di Regione Friuli Venezia-Giulia
Proiezioni: Centro Giovanile di Kerchaou (Tataouine, Tunisia). Con gli autori in Friuli (Trieste, Pordenone, Sacile) ed a Padova, Bologna, Cremona e Milano.
Temi: la memoria comunitaria
Partners: ZaLab, Nawafeth Youth Forum (Palestina), ICS Italia
Donor: Regione Friuli Venezia Giulia
Solchi - The pain of memory
documentario, Italia-Palestina 2006, 30 min, MiniDV
Un film collettivo di: Abdallah Rayan Amani Al-Khateeb Hellmi Yousef, Khaled Abu Eid, Kholla Rayan, Malek Rayan, Omneya Khaleel, Rami Zaitun, Sawsan Al-Jamal, Sultan Mansour, Taghreed Al-Jamal. Coordinamento Sara Zavarise e Stefano Collizzolli.
Con: Husayn Al-Dale, Maram Jameel Daud, Mohammed Mansour, Said Rayan, Sharifa Shkier.
Produzione: Nawafeth Youth Forum, ICS Italia, ICS Trieste, ZaLab, toniCorti, con il patrocinio di Regione Friuli Venezia-Giulia
Proiezioni: Centro Giovanile di Kerchaou (Tataouine, Tunisia). Con gli autori in Friuli (Trieste, Pordenone, Sacile) ed a Padova, Bologna, Cremona e Milano.
Nel maggio 2006 Zalab ha realizzato un secondo laboratorio presso il Nawafeth Youth Forum, con lo scopo di approfondire le tecniche di ripresa e montaggio, riflettere sugli scopi raggiunti dall’unità video dopo 5 mesi di esistenza, realizzare un nuovo documentario.
L’unità video aveva la necessità di farsi conoscere dalla comunità di Biddu, raccontando storie che coinvolgessero la memoria collettiva della comunità e del popolo palestinese. Da qui la nascita del soggetto per il documentario “Solchi – the pain of memory”: il racconto della storia del popolo palestinese attraverso interviste intrecciate a cinque anziani del villaggio.
Solchi sul viso degli anziani, come solchi nei campi, nella terra. Ferite potenzialmente fertili. Peso di una memoria a volte, in Palestina, oppressiva, una memoria che segna, che diventa immediatamente discorso pubblico, ossessivamente identitario.
Abbiamo cercato un ascolto diverso, che rendesse il solco della memoria discorso disteso, incrostato anche di piccoli aneddoti, di punti di vista personali; discorso privato che si spartisce con i giovani del proprio villaggio, senza la pretesa di renderlo immediatamente funzionale ad un discorso politico.
Racconto, e non invettiva. Cercando storie, e non la Storia.
Le voci morbide, dolenti, a volte ironiche e spesso arrabbiate di Sharifa, di Mohammed, di Husayn, di Mariam e di Said ci accompagnano così in 50 anni di storia palestinese, dalla guerra del 1948 in poi, restituendoci sempre un punto di vista da esseri umani.
L’unità video aveva la necessità di farsi conoscere dalla comunità di Biddu, raccontando storie che coinvolgessero la memoria collettiva della comunità e del popolo palestinese. Da qui la nascita del soggetto per il documentario “Solchi – the pain of memory”: il racconto della storia del popolo palestinese attraverso interviste intrecciate a cinque anziani del villaggio.
Solchi sul viso degli anziani, come solchi nei campi, nella terra. Ferite potenzialmente fertili. Peso di una memoria a volte, in Palestina, oppressiva, una memoria che segna, che diventa immediatamente discorso pubblico, ossessivamente identitario.
Abbiamo cercato un ascolto diverso, che rendesse il solco della memoria discorso disteso, incrostato anche di piccoli aneddoti, di punti di vista personali; discorso privato che si spartisce con i giovani del proprio villaggio, senza la pretesa di renderlo immediatamente funzionale ad un discorso politico.
Racconto, e non invettiva. Cercando storie, e non la Storia.
Le voci morbide, dolenti, a volte ironiche e spesso arrabbiate di Sharifa, di Mohammed, di Husayn, di Mariam e di Said ci accompagnano così in 50 anni di storia palestinese, dalla guerra del 1948 in poi, restituendoci sempre un punto di vista da esseri umani.
