LA DIFFUSIONE

LA DIFFUSIONE
LA DIFFUSIONE

Se il gruppo è un elemento imprescindibile nella costituzione di un laboratorio di video partecipativo, esso si fonda su una comunità di riferimento.  Per questo una fase fondamentale a conclusione dei laboratori è la proiezione pubblica dei filmati realizzati. Dalle proiezioni pubbliche si traggono svariati benefici: è il momento in cui i partecipanti escono allo scoperto e mostrano alle persone a loro vicine il lavoro fatto, prendono parola, ma è anche un momento di riflessione collettiva su temi cari alla comunità. E’ il nucleo sociale in cui si manifesta uno scambio libero e orizzontale che vede protagonista la società civile.

“Come li abbiamo sognati, [i cinegiornali liberi] vorremmo sorgessero duecento in un anno in Italia e vorremmo dei contatti anche solo informativi, ma precisi, sul come proiettarli, senza regole fisse, dappertutto, dalla parrocchia alla cellula, a luoghi clandestini”. Zavattini, Diario cinematografico

 

Cesare Zavattini . Foto di Paolo Mori

Cesare Zavattini . Foto di Paolo Mori

Fin da principio, dunque, la moltiplicazione delle esperienze di base, la disseminazione di cellule video-attive sul territorio e la loro messa in rete sono una componente sostanziale della diffusione di un cinema libero, di un’altra televisione e diffusione su web.

Per questo come ZaLab rendiamo disponibili gratuitamente on-line sul nostro sito tutti i filmati che escono da processi di video partecipativo, ma ancora più abbiamo creato negli anni una rete di distribuzione civile, fatta di circa 500 tra sale cinematografiche, cinema d’essai, circoli, associazioni culturali, diffusi in tutta Italia, che proiettano i nostri documentari e diventano nuclei di distribuzione orizzontale di film fuori formato.

Guerra e schei – Laguna Sud 2017

Guerra e schei – Laguna Sud 2017

Ciò che può davvero determinare la crescita di democrazia e giustizia nella società globale non è la nuda capacità tecnica e commerciale dei nuovi media di raggiungere ogni angolo del pianeta, ma la reale diffusione di abilità e possibilità di utilizzo responsabile delle risorse comunicative che gli stessi media mettono a disposizione. Strumenti che permettono di credere nella trasformazione della platea globale di spettatori passivi in una futura società plurale di narratori consapevoli, o quanto meno di lavorare seriamente in questo direzione.